Glocal Road Cleaning
Spazzamento Strade
Premessa
La quantità di “spazzatura” per le strade aumenta sempre più. Sempre più frequentemente i marciapiedi sono impraticabili, essendo pieni di cacca di cani e “rifiuti” di ogni tipo. Il che arreca grave danno a tutti, soprattutto a chi non deambula bene per età o per infortunio o disabilità, o a chi vorrebbe camminare con un passeggino. Senza dilungarsi troppo sulle cause di un tale malessere collettivo, si può attribuire in sintesi la causa di tale scempio alla cultura ed al modello etico di base che ispira l'azione quotidiana di "noi" europei. Una cultura ed un modello etico improntato al consumismo senza limiti e senza regole, ed un comportamento individualistico che non tiene alcun conto del concetto di rispetto verso l'altro da sé. A queste cause "globali" si aggiungono cause che appesantiscono e caratterizzano il contesto locale. Nella zona di Napoli è particolarmente evidente ciò che avviene a livello mondiale. Cioè l'incapacità dell'essere umano (ancora negli anni 2000) di capire che il concetto di rifiuto andrebbe eliminato. Bisognerebbe sostituirlo con quello di materiale da recupero da avviare a riuso e riciclaggio attraverso raccolta differenziata. (Bisognerebbe inventare una parola che sintetizzi questo concetto per praticità).

Questa ignoranza di fondo è attribuibile alla prassi diffusa da secoli di una mancanza di interesse verso il livello di scolarizzazione della popolazione. A questo si aggiunge un contestuale basso livello di qualità delle istituzioni educative. Ciò è vero per tutti i Paesi appartenenti alla cosiddetta civiltà occidentale. Ed è dovuto al background culturale di cui si diceva sopra: cioè l'eccessivo individualismo che di fatto caratterizza il modello etico della "western civilization". In Italia in generale ma nella zona di Napoli in particolare (come nel resto del sud) il fenomeno assume caratteristiche paradossalmente drammatiche. Ciò ha prodotto il costante e perpetrato fenomeno dell'immaturità civica della stessa classe dirigente, in particolare a livello locale. Il che impedisce (ancor più che in altre parti d'Italia e d'Europa) la diffusione capillare tra la popolazione di un comportamento improntato alla responsabilità sociale ed ambientale. Questo background culturale, ha fatto diffondere un'idea aberrante. Cioè si considera normale il disfarsi di materiale uscito dalla fase del consumo semplicemente abbandonandolo in strada. E dall'altro lato che le (oramai private) aziende che si occupano della raccolta di tale materiale e dello spazzamento delle strade non svolgano il lavoro per il quale vengono pagate. Alla fine questo produce una totale mancanza di rispetto verso l'ambiente, gli animali e le persone che invece vorrebbero (e si impegnano per) vivere una vita dignitosa.
Non esistono utopie, ma solo scuse per la pigrizia mentale umana
idee progettuali provocatorie per un futuro veramente sostenibile
problematica
Nella maggior parte dei casi il non affrontare per tempo determinate situazioni di disagio sociale ed ambientale può provocare disequilibri planetari che possono generare danni a persone, cose, animali e vegetazione. Il fenomeno del materiale da recupero che si vede in strada è uno degli esempi più eclatanti di questa sostanziale mancanza di rispetto e di interesse verso ciò che è altro da sé. Un altro esempio eclatante di tale incivile fenomeno è il modo in cui la popolazione extra-comunitaria viene accolta in Europa. Non c'è nessun serio atto di assunzione di resposanbilità da parte delle istituzioni a qualsiasi livello verso tali persone. E' un dato di fatto che "la povertà" che spinge "da noi" tutti questi esseri umani è diretta conseguenza delle politiche colonialiste iniziate secoli fa e che continuano in diverso modo anche oggi. La finalità è sempre lo sfruttamento di risorse materiali nei "loro" territori. Oltre all'interesse di reperire "risorse umane" a basso costo. In sostanza il modo in cui si considerano tali individui è sempre ispirato da una mancanza di rispetto di fondo. Che trova fondamenta solide nella "nostra" cultura capitalistica. Conseguenza di ciò è la mancanza di assunzione di responsabilità verso tale fenomeno non solo delle istituzioni ma anche delle comunità locali. Continuo a respirare un sostanziale razzismo nel modo in cui i cittadini migranti vengono visti. I cittadini non fanno meglio dei governanti!
obiettivo
L'obiettivo è di duplice natura.
1. Da un lato trovare un "mastice" che possa "otturare il foro" del materiale da recupero che si trova abbandonato in strada.
2. Dall'altro lato favorire un inserimento lavorativo anche a livello informale a persone che arrivano "da noi" in condizioni difficili.
Sarebbe ideale creare un framework legislativo ad hoc in deroga alle leggi in vigore per realizzare cooperative informali di immigrati, attive nel lavoro di spazzamento delle strade. Certo non sarebbe la soluzione ottimale per la raccolta di tale materiale che andrebbe reimmesso nel ciclo di produzione. Ma potrebbe trattarsi di un modo attraverso il quale attirare l'attenzione e sensibilizzare le comunità locali su questi due temi fondamentali che riguardano l'equità e l'ecologia. E da quì lanciare un messaggio ai governi affinchè si attivino per affrontare il problema con le - enormemente più ingenti - risorse di cui godono. Sarebbe anche un modo per auto-educarci al nuovo paradigma cognitivo e culturale che dovremmo andare a costruire. Si trattarebbe di sviluppare un'ottica condivisa secondo la quale il lavoro informale dei cittadini extra-comunitari e la responsabilità collettiva verso il come trattare la materia trasformata una volta uscita dalla fase del consumo, non rappresenti una "utopia indesiderabile".
metodologia
L’idea sarebbe quella di avviare delle campagne di sensibilizzazione, coscientizzazoine, informazione, divulgazione sicientifica, educazione ambientale rivolta a due categorie di cittadini.
1. Da un lato gli extra-comunitari (anche e soprattutto i "non così tanto regolari")
2. Dall'altro le comunità locali
La finalità sarebbe la creazione di cooperative informali di immigrati in grado di occuparsi dello spazzamento delle strade in cambio di donazioni economiche raccolte in forma continuativa e stabile fra le comunità locali. Parallelamente si dovrebbe procedere alla realizzazione di materiale informativo/divulgativo circa l'opportunità di affrontare questi due aspetti della nostra vita civile legati ad equità ed ecologia. Penso a video in particolare da diffondere in rete. E poi tutto ciò che può tornare utile ad una maggiore coscientizzazione rispetto a tali problematiche.
Dai il tuo sostegno
Il tuo sostegno è importante per aumentare le risorse umane e/o finaziarie che vengono "dirottate" verso la sostenibilità vera della vita in città. Contribuisci con donazioni economiche o metti in atto azioni dirette volte a sensibilizzare le persone sulla necessità di tali obiettivi per il bene comune.

