glocal green areas

aree verdi animal free

Premessa

Esiste un indubbio urgente bisogno di aree verdi urbane di significative dimensioni, che intervallino le asfittiche distese di cemento attualmente presenti ovunque. C’è bisogno di mitigare gli effetti nefasti (ormai evidenti) che tali conformazioni urbane arrecano all’ambiente globale (con il global warming innanzitutto). L’antropizzazione eccessiva del pianeta, con le sue attività di produzione e consumo ad alto impatto ambientale, risulta particolarmente evidente e dannosa nelle città, dove la concentrazione dei gas di scarico è più elevata. Una presenza significativamente maggiore di vegetazione di vario tipo, ma soprattutto di alberi ad alto fusto (riforestazione urbana), potrebbe portare evidenti miglioramenti alla vivibilità degli ambienti metropolitani, soprattutto durante le stagioni più calde. Diretta conseguenza di un tale tipo di intervento sarebbe la creazione di ambienti maggiormente favorevoli alla vita della fauna “urbana”, creando sostenzialmente una maggiore armonia tra uomo e natura.

Bisognerebbe cioè abolire totalmente il modo in cui le città sono state pensate fino ad oggi. In tal modo potremmo iniziare ad imparare a vivere con un maggior grado di integrazione con la Natura, con evidenti vantaggi nella costruzione di un mondo maggiormente equilibrato. Si tratterebbe in sostanza di andare a correggere ciò che l’uomo ha distorto nel corso della storia con un concetto sbagliato di sviluppo. Oggi più che di sviluppo si dovrebbe capire l’importanza del concetto di evoluzione della mente umana. Si dovrebbero riconsiderare (in chiave critica) tutta una serie di aspetti legati al proprio vivere quotidiano in relazione con altri esseri viventi sul pianeta tutto, proprio per far si che gli errori commessi in passato non portino alla distruzione ulteriore dell’ambiente. La fauna è presente anche nelle aree più urbanizzate! Mentre alcune specie come gatti e cani sono costretti a coabitare in ambienti urbani per loro inospitali, in costante contatto con gli esseri umani alle condizioni da questi ultimi imposti, altre, come piccioni, nutrie, passeri, volpi, topi, formiche, scarafaggi, ecc…sopravvivono per come possono. Si crea una competizione per lo spazio vitale nelle città tra umani da un lato e animali e insetti dall’altro, a causa della forte assenza di verde pubblico. Tutto ciò rende la vita molto poco sostenibile.

Non esistono utopie, ma solo scuse per la pigrizia mentale umana

idee progettuali provocatorie per un futuro veramente sostenibile 

problematica

Nella maggior parte dei casi il non affrontare per tempo determinate situazioni di disagio ambientale può provocare disequilibri planetari che possono generare danni a persone, cose, animali e vegetazione. In questi ultimi anni stiamo assistendo ad una serie di eventi catastrofici di particolare entità, che gli scienziati mettono in relazione con il disequilibrio dell'ecosistema-pianeta. La causa principale viene vista nell'inquinamento che l'attività umana produce. Le città sono giungle di cemento e acciaio con pochissimo verde. Tutto ciò crea ambienti malsani. Effetto più evidente: aria irrespirabile in estate. Servono molti alberi. Serve costruire un concetto nuovo di città dove l'interazione tra umani e natura (verde e animali) sia molto più intensa. Tra l'altro il contatto con animali liberi in ciò che potremmo chimare i futuro "foreste urbane" sarebbe un'ottima lezione per imparare a rispettare maggiormente gli animali e le piante stesse.

obiettivo

L'obiettivo è di duplice natura.

1. Da un lato la creazione di vere e proprie "foreste urbane". Operazione apparentemente utopistica. Iniziare a lavorare per impostare le città del futuro! Serve una mappatura precisa degli edifici urbani e di tutti i loro usi reali. Attuali e prospettici. Si potrebbero scoprire ampie zone dove il cemento costruito non viene utilizzato o viene utilizzato male e solo per alcuni periodi dell'anno o per scopi specifici. Bisognerebbe razionalizzare l'uso degli spazi destinati alle "strutture di cemento". Bisogna abbattere molti edifici per far posto ad aree di verde pubblico ad alta intensità di vegetazione.

2. Dall'altro lato bisognerebbe favorire la libera e quanto più spontanea possibile diffusione di popolazioni animali e di insetti (senza il timore di vederne crescere il numero) all'interno di tali aree verdi. Si tratta in sostanza di costruire ambienti in cui gli animali possano sentirsi maggiormente nel loro habitat e così avere meno paura della asfissiante e pesante presenza umana.

Questo tipo di nuovo framework metropolitano sarebbe da insegnamento per noi umani. Dovremmo sviluppare un'ottica per la quale la condivisione degli spazi cittadini con animali e vegetali non risulti una "utopia indesiderabile". Noi umani consideriamo tale integrazione come una distopia minacciosa che metterebbe in pericolo il nostro stupido predominio sul pianeta. Al contrario non ci spaventa la visione attuale di una città annegata nello smog di polveri sottili e nel rumore del traffico veicolare, mentre gli spazi pedonali restano sommersi da materiale da recupero (cosiddetta spazzatura). Da tale tipo di integrazione uomo-natura potrebbe invece nascere una nuova cultura orientata all'equilibrio planetario.

metodologia

L’idea sarebbe quella di avviare delle campagne di sensibilizzazione, coscientizzazoine, informazione, divulgazione sicientifica, educazione ambientale rivolta principalmente agli operatori delle amministrazioni locali ed alle comunità locali, anche nella forma di singoli cittadini.

Gli strumenti e le tecniche comunicative saranno individuate di concerto con tutti i partecipanti attraverso un approccio partecipativo, e saranno contestualizzati ed adattati secondo il tipo di pubblico target. A titolo esemplificativo si potranno realizzare le seguenti iniziative:

– educational kit;

– eventi di sharing public talking

– eventi di divulgazione scientifica

– realizzazione di siti web, blog e/o pagine social attraverso cui comunicare

– campagne di massive email sending verso amministrazioni locali

– varie ed eventuali proposte dai partecipanti

Dai il tuo sostegno

Il tuo sostegno è importante per aumentare le risorse umane e/o finaziarie che vengono "dirottate" verso la sostenibilità vera della vita in città. Contribuisci con donazioni economiche o metti in atto azioni dirette volte a sensibilizzare le persone sulla necessità di tali obiettivi per il bene comune.