Categoria: ecologia

La battaglia per l’educazione civica

Apr 2, 2026 | Ecologia | 0 commenti

La battaglia per l'educazione civica: l'importanza della raccolta differenziata ai fini del riuso e del riciclo.

Think Global Act Local

Ancora un microscopico successo nella lotta per l'educazione civica dei popoli. Un'altra piccola azione diretta per la coscientizzazione di cittadini, governi locali, e imprese. Una noce nel sacco che squittisce come un topino! Obiettivo globale giocato in un contesto locale. Scenario climatico distopico. Siamo a fine marzo 2026. A Napoli fa freddo ed il Vesuvio è imbiancato di neve come a Natale. Ma soprattutto il vento. Mai visto un vento del genere a Torre del greco. Succede da pochi anni. Clicca sull'immagine sotto per vedere il sul canale youtube di IngeNous.

L'alterazione del clima diventa sempre più evidente. Per strada tutti parlano della stranezza di un vento e di un freddo del genere, ma sembra che nessuno si azzardi a citare l'espressione cambiamento climatico. Ormai abbiamo tutti un sotteso e poco espresso global concern. La scienza è quasi unanime a considerare il cambiamento climatico come conseguenza dell'azione dell'uomo. Ma nessuno sembra volerne parlare apertamente quasi come si volesse esorcizzare la paura. Allontanare la psicosi collettiva. Ma nel frattempo impedendo anche di affrontare il problema (se affrontabile).

Quale sarebbe l'azione da fare in caso di assunzione di sano senso di responsabilità?

Assumere comportamenti rispettosi verso l'ambiente. Imparare a rispettare la Natura. Iniziare un profondo e serio percorso riformistico (profondamente riformistico - rivoluzionario direi). Andare in direzione dell'attenzione verso tutto ciò che rappresenta impatto sul pianeta. Ridurre l'impronta ecologica! Anche se fosse già troppo tardi, il senso di responsabilità degli esseri umani dovrebbe portare a comportamenti del genere. Se non altro come forma di personale lotta verso un passato ignorante e becero. Anche una sorta di riscatto culturale.

In questo scenario la raccolta differenziata sarebbe un must a livello locale

Eliminare il concetto di rifiuto. Non esistono rifiuti ma solo materiale da recuperare e da avviare a riuso o riciclaggio.

La raccolta differenziata faciliterebbe il processo che destina la materia al riuso ed al riciclaggio. Se l'essere umano riuscisse a recuperare tutti i prodotti usciti dalla fase del consumo (cioè per esempio quando uno non usa più un paio di scarpe e vuole buttarle - n.d.r.) avremmo uno scenario in cui bisognerebbe estrarre meno risorse naturali dal pianeta. Ciò significherebbe un minore impatto dovuto alla necessità di produrre nuovi materiali. Ciò vale soprattutto per il riuso. Ma anche il riciclaggio, pur necessitando comunque di processi produttivi energivori, contribuisce - credo - alla riduzione dell'impronta ecologica. Non ho mai sentito di studi di settore in grado di presentare una seria analisi costi/benefici del riciclaggio dal punto di vista energetico e di impatto generale. Sarebbe interessante sapere cosa si dice in merito. Cioè quanto costa in termini ecologici andare generare materia prima per i processi produttivi attraverso il riciclaggio dei prodotti piuttosto che produrre quella stessa materia prima estraendo risorse dalla natura?

Arriviamo al contesto locale. Segnalazione dei disservizi. E siamo ancora quà...e già: direbbe la rockstar italiota per eccellenza. Il blasco nazionale! Sensibilizzare alla corretta raccolta delle risorse riutilizzabili, come recita alla perfezione la grafica di apertura del sito web della Velia Ambiente, l'impresa privata responsabile della così chiamata Igiene Urbana per conto del Comune di Torre del Greco. In epoca di neoliberismo oramai indiscusso (i muratori che hanno buttato giù il muro di Berlino, inscenando un evento iconologico, ci avevano avvisato) il privato che si sostituisce al pubblico è oramai la norma. Il modo in cui a Torre del Greco funziona tutto il processo che dalla raccolta differenziata dentro le abitazioni e negli esercizi commerciali porta al recupero di materiale, attraverso il conferimento in strada negli appositi contenitori e con le apposite strumentazioni, è - nel 2026 - assolutamente RIDICOLO.

Serve la partecipazione di tutti i cittadini con un maggior senso di responsabilità per seganalare con costanza i disservizi nello svolgimento di questo lavoro importantissimo. Io faccio email a ingombranti.torredelgreco@veliaambiente.it e pec a uffurp.torredelgreco@asmepec.it. Allego foto e video e descrivo il luogo dove vedo i materiali abbandonati.

Come spiegavo al telefono durante la conversazione pubblicata nel video sotto avuta con il signore del Comune, che mi ha poi vietato di pubblicare il suo vocale al telefono, avvisandomi di essere lui un pubblico ufficiale, motivo per cui la sua parte di audio non si sente, resta ancora purtroppo necessaria una profonda e seria opera di educazione civica. Perchè purtroppo viviamo un'epoca ed in un paese in cui si concepisce di fare sforzi per potersi permettere l'utilizzo di un'automobile, spesso SUV di grosse dimensioni in uno dei posti tra l'altro con i vicoli più stretti del mondo, ma non quello per avere città ed ambienti puliti, ma soprattutto una coscienza ecologica che ci consentirebbe di considerarci in regola con le conoscenze scientifiche attuali. Cioè una comunità locale che, attraverso il sistema dell'amministrazione pubblica e delle imprese che per esso lavorano, riesce a contribuire in maniera efficace al processo di recupero e riciclaggio dei materiali riducendo il suo impatto (la sua impronta ecologica) sul pianeta, cioè facendo la sua piccola parte per un contesto globale.

Think Global, Act Local.

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